Flò Fiori interpreta “RIGOLETTO”
di Giuseppe Verdi

Teatro Comunale dall’8 al 18 Novembre 2016

A partire dalla stagione teatrale 2016 il Teatro Comunale di Bologna si apre a nuove forme di espressione. Si sviluppa quindi una partnership artistica con Flò Fiori iniziata con “ATTILA” e proseguita con tutte le altre opere sino ad oggi presentate: VANGELO, CARMEN, IL BARBIERE DI SIVIGLIA, LE NOZZE DI FIGARO, LUCI MIE TRADITRICI, TITANIC.

Per ognuna di queste opere Flò Fiori ha realizzato una personale interpretazione attraverso un installazione “Naturale” all’interno del Foyer Respighi.

“Una nuova esperienza che a noi ha regalato grande energia, e al pubblico del teatro nuove emozioni, accogliendo l'iniziativa con grande entusiasmo e positività.
Nuova sfida per Flò Fiori dall’8 novembre il Melodramma di Giuseppe Verdi “RIGOLETTO”

"RIGOLETTO" di Giuseppe Verdi

Siamo nel 1850 e Giuseppe Verdi legge “il Dramma” di Victor Hugo, se ne innamora e decide di tradurlo in musica. Una storia ambientata alla Corte del DUCA DI MANTOVA, una figura, questa, che s’identifica con le ingiustizie e gli abusi del potere.

Un protagonista, RIGOLETTO, lo sgraziato buffone di corte, che rappresenta i sentimenti di rivalsa del popolo verso i nobili e l’amore celato di un padre verso la propria figlia.

Una rappresentazione di figure femminili prevaricate, ingannate e intrappolate in un destino che non hanno scelto. Una storia di sentimenti, d’inganno e vendetta che sfocia in morte.

A distanza di tanto tempo sono ancora temi di grande attualità che Flò ha voluto rappresentare a suo modo, utilizzando materiali della Natura e abbinandoli ad elementi di ricerca artistica di Flò Fiori: la figura del Duca si materializza con le preziose colonne argentate riccamente adornate con maestosi rami di quercia rifiniti con ortensie dorate e luccicanti, poste nel fondo della scena.

Abbiamo voluto rappresentare il Buffone Rigoletto e la sua amata figlia Gildali con due figure legate al cultura popolare contadina. Sono due “spaventapasseri”, progettati però in chiave artistica da due illustratori contemporanei dai quali hanno preso il loro nome “Roberto” e “Frida”.

Itorchon di Edera e gli steli di Vitalba che avvinghiano le due figure e s’ insinuano fra gli elementi come dei serpenti striscianti, definiscono la scenografia simboleggiando il tema focale dell' opera:LA MALEDIZIONE.

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allo spettacolo e ai biglietti:

TEATRO COMUNALE BOLOGNA