Per l'installazione al Teatro Comunale in occasione della messa in scena di "Carmen" di Georges Bizet, regia di Pietro Babina, Flò ha scelto la camelia rossa per raccontare il personaggio di Carmen.  

La storia di Carmen la semplice storia di un amore che nasce, cresce e muore in cuori ardenti ed impetuosi. Carmen, è un personaggio complesso, seducente nella voluttuosa habanera del primo atto (l’amour est un oiseau rebelle), funerea (nell’Aria delle Carte), fatale e spavalda, come un’eroina delle tragedie classiche, nell’epilogo finale quando sembra offrirsi al coltello di José.

Questo fiore non è nuovo al mondo dell’arte : è stato attribuito ad altre protagoniste di opere teatrali e letterarie, come Violetta nella “Traviata“ di Giuseppe Verdie Marguerite Gauthier ne “La dama delle camelie” di Alfred Dumas. Anche Coco Chanel amava molto le camelie, tanto che ne fece il suo fiore simbolo, poiché le ricordavano il primo fiore regalatole da "Boy" (l'inglese Arthur Edward Capel), l'unico uomo che amò veramente durante la sua lunga esistenza. Tutte hannoqualcosa in comune con la nostra protagonista, la fine di un grande amore.

La Camelia è un pegno, e allo stesso tempo un impegno, ad affrontare ogni sacrificio in nome dell'amore. In particolare il colore rosso dichiara che il cuore è infiammato di passione, ma la camelia ha anche un’altra caratteristica, cioè quella di perdere i fiori proprio all’apice delle loro bellezza e che le ha attribuito il significato di “amore stroncato” , proprio quello che accade a Carmen che viene uccisa dal suo amante geloso.

La pianta cespugliosa di camelia, originaria dell’Asia sud-orientale e dell’est, dall'Himalaya fino al Giappone e all’Indonesia, si diffuse in tutto il mondo, inizialmente per le pregiate foglie utilizzate per preparare il tè.
In seguito alla grande richiesta europea di questo infuso, irlandesi, inglesi, olandesi, francesi, portoghesi tentarono invano di impiantarla nei loro rispettivi territori per non continuare a doverla importare. Le diverse condizioni climatiche non lo consentirono così che, in Europa, l’interesse fu dirottato sulla specie ornamentale dai fiori traboccanti di petali sovrapposti e duraturi.

Le camelie sono piante molto rustiche; tollerano il gelo (fino ai -12° C) e il caldo (35° C). Tuttavia prediligono i climi miti e non eccessivamente secchi. La posizione ideale è la mezz’ombra, sono piante acidofile che prediligono terreno acido e pregno di sostanza organica. 

Devono essere bagnate di frequente, soprattutto in estate,  vanno evitate tuttavia irrigazioni eccessive, e  concimate una volta all’anno nel periodo di ripresa vegetativa (da marzo a giugno), avendo l’accortezza di utilizzare prodotti specifici per acidofile. I migliori sono quelli ricchi di sostanza organica (ad esempio cornunghia o guano). Questi, a differenza dei concimi chimici che si somministrano una volta sola, possono essere usati due o tre volte all’anno, in dosi blande e comunque più basse di quelle riportate in confezione.